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Ammettiamolo. Tutti noi che scriviamo e viviamo di moda abbiamo un grande, inconfessabile sogno: riuscire un giorno ad entrare nella redazione di Vanity Fair, l'Eldorado mitico del giornalismo di costume.
Questo è anche il sogno di Emma Travet (pseudonimo della scrittrice Erica Vagliengo) che su questa sua passione ha addirittura scritto un libro, "Voglio scrivere per Vanity Fair",, pubblicato da Edizioni Memori, collana Cassetti. Nel libro sono raccontate in modo esilarante le vicende quotidiane di Emma T., giornalista pubblicista a Torino, nella redazione di un giornale locale, sempre alle prese con Mr Vintage, ritratto esemplare di un capo sfruttatore.
La sua è soprattutto la storia di una ventiseienne che insegue il sogno di scrivere per Vanity Fair.
È dunque in un susseguirsi di avventure ed episodi personali che consegnano al lettore ilarità, concretezza, sogno e tenacia, che Emma T., precaria con stile, riesce a presentare, e senza scadere mai nella banalità, il ritratto di una società contemporanea in cui tentare di realizzare i propri sogni significa soprattutto scegliere di barcamenarsi tra un lavoro e l'altro, inventare e reinventarsi, sottostare anche al volere del proprio capo, ma senza mai dimenticare i propri obiettivi. L'impegno principale che muove dunque le intenzioni di Emma T. resta sempre questa ricerca continua di un appuntamento con il direttore di Vanity Fair.
C'è da chiedersi dunque se riuscirà a raggiungere il traguardo che si è prefissata e a rendere giustizia all'impegno e alla forza che caratterizzano la protagonista nelle pagine. Una storia ricca di ilarità, buonumore, ottimismo e capace tuttavia di non far perdere di vista il reale e attuale problema del precariato. Ma Emma T., mantiene una caratteristica: è precaria, sì, ma con stile.
"Voglio scrivere per Vanity Fair" è anche un progetto nato per essere promosso sul web e che sul web ha trovato un determinante numero di appassionati e lettori.
Erica Vagliengo, di Pinerolo, classe '77, è giornalista free lance e caporedattrice del mensile Lookout magazine. Ha scritto "Voglio scrivere per Vanity Fair" con lo pseudonimo Emma Travet e lanciato su internet l'innovativo progetto "emmat": self-marketing legato al romanzo e supportato da partecipazioni a mostre, eventi rari e interviste in radio e tv.
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